Intervento del Cons.Marfi sul bilancio approvato in consiglio comunale

Piano delle Alienazioni: Per quanto riguarda il piano della alienazioni, è evidente che alcuni fabbricati devono essere venduti, sia per far cassa, sia per azzerare i costi di manutenzione e gestione di edifici che il comune non utilizza più. Ad oggi molti edifici non interesano ai costruttori, piccoli o grandi che siano, a causa della politica di espansione edilizia, con nuovi permessi di costruire in aree non urbanizzate, attuata dalle Amministrazioni Torriani e Barbieri. Costa meno, costruire un fabbricato nuovo, acquisendo solo il terreno, rispetto al dover comprare una area come il MACELLO da 1.500.000 EURO
Per quanto riguarda la Caserma Zanardi Bonfiglio, sono di principio contrario alla alienazione dell’ala di via Marsala, inoltre sono scettico nei confronti del Project Finance, che parte con il principio che a pagare la riqualificazione c’è il privato, ma poi alla fine si finisce a dover utilizzare i fondi pubblici per portare a termine l’opera. E’ chiaro che se è questa è la direzione, e mi sembra che di questa procedura del Project finance se ne parli da anni, mi chiedo se come amministrazione si è già provveduto a cercare i partners per avviare questo tipo di valorizzazione.

Certo è pur vero che si potrebbe cercare di valorizzare i fabbricati, cercando nuove idee e nuove forme di utilizzo attraverso la partecipazione dei privati e dei cittadini. Presso l’ufficio del Patrimonio ci sono molte richieste di spazi per associazioni. Inoltre ci sono fabbricati che per loro natura potrebbero rientrare in un serio progetto turistico dell’oltrepò, magari ristrutturando e creando ostelli della gioventù, B&B…(come l’ex Scuola di Campoferro) immersa in una realtà storicamente agricola. Operazione che potrebbe essere pensata anche per una parte della Caserma.
Ristrutturarla e creare un piccolo albergo da dare in gestione e da inserire in pacchetti turistici della nostra bella provincia.

IMU: Come già detto nello scorso Consiglio Comunale, durante la votazione della Mozione del Pd, non bisogna prendere in giro i cittadini. L’Imu c’è e bisogna pagarla, sono contrario alle forme di protesta attuate dalla Lega, che invita i cittadini a non pagare questo tributo. Seppur reinserita in un momento di crisi, l’imu potrebbe nel futuro, pare nel 2013, restare una delle poche risorse che i comuni avranno a disposizione per continuare a dare i servizi ai propri cittadini. Un vero tributo federalista che potrà diventare un pilastro dell’autonomia fiscale dei Comuni.
Come Consigliere mi sarei aspettato maggiore condivisione delle scelte,confrontandosi direttamente sui numeri, cioè sulle rendite catastali e sui dati di proprietà, proprio per trovare una migliore distribuzione del carico fiscale.
Credo però che vada fatta, da parte mia, un’analisi con i dati relativi al gettito della prima rata, proprio per verificare la possibilità di rivedere le aliquote, e di redigere in modo corretto il relativo regolamento, nel quale possono essere inseriti eventuali casi particolari o intenzioni politiche per ridurre la pressione del tributo sul contribuente.
Es. Si potrebbe pensare di agevolare l’uscita dalla famiglia per i giovani e le giovani coppie, nel caso in cui questi ristrutturino una loro abitazione inagibile e quindi non soggetta ad IMU.
Facendola diventare una nuova prima abitazione si potrebbe applicare una IMU solamente al 2% per dieci anni.
Bisogna anche capire realmente se le unità urbane di tipo F devono essere tutte esenti da IMU.

Una risposta che gradirei dal Dirigente è relativa alla differenza di gettito sulle seconde case tra l’ICI e l’IMU.
Una riflessione è comunque legata alla continua azione di riduzione degli sprechi, di riduzione dei consumi di energia da parte dell’Ente, investendo nella riqualificazione dei fabbricati, meno sprechi più possibilità di manovra sulle aliquote. Invece vedo ancora grossi sprechi.
Concludo dicendo che si deve di nuovo pensare all’edilizia convenzionata. Riqualificare le abitazioni ALER per poter dare una casa a chi ne ha bisogno una casa a costi di affitto relativamente bassi.

Per ora il mio voto contrario è legato al fatto che non esiste un regolamento che chiarisca maggiormente come applicare e distribuire le aliquote IMU.

Stesso discorso potrebbe essere fatto sulle aliquote dell’addizionale comunale. Interessante era la proposta di aumento dell’esenzione proposta dal PD e da Rifondazione Comunista. Chiaramente doveva essere legata ad una reale proposta di emendamento che avrebbe permesso tutti i consiglieri di esprimersi e comunque maggioranza ed opposizione avrebbero potuto accordarsi intorno ad un reddito di 12.000 euro. Che sarebbe stato un piccolo passo e un gesto chiaro verso i cittadini. Dove però recuperare quei circa 200.000 euro di minor gettito dovuto all’aumento dell’esenzione?
Certo è pur vero che con questa crisi si sarebbe potuto far di più, andare incontro ai cittadini magari non applicando l’aumento della tassa dei rifiuti, che nonostante un apparente forte utile da parte di ASM, ci siamo visti applicare un aumento del 2% sulla tassa rifiuti, senza ottenere un miglior servizio e senza volontà di realizzare la raccolta differenziata porta a porta.

Art.52. Potesta’ regolamentare generale delle province e dei comuni
1. Le province ed i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti. Per quanto non regolamentato si applicano le disposizioni di legge vigenti.
2. I regolamenti sono approvati con deliberazione del comune e della provincia non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione e non hanno effetto prima del 1 gennaio dell’anno successivo. I regolamenti sulle entrate tributarie sono comunicati, unitamente alla relativa delibera comunale o provinciale al Ministero delle finanze, entro trenta giorni dalla data in cui sono divenuti esecutivi e sono resi pubblici mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale.
3. Nelle province autonome di Trento e Bolzano, i regolamenti sono adottati in conformita’ alle disposizioni dello statuto e delle relative norme di attuazione.
4. Il Ministero delle finanze puo’ impugnare i regolamenti per vizi di legittimita’ avanti gli organi di giustizia amministrativa.
5. I regolamenti, per quanto attiene all’accertamento e alla riscossione dei tributi e delle altre entrate, sono informati ai seguenti criteri:
a) l’accertamento dei tributi puo’ essere effettuato dall’ente locale anche nelle forme associate previste negli articoli 24,25, 26 e 28 della legge 8 giugno 1990, n. 142;
b) qualora sia deliberato di affidare a terzi, anche disgiuntamente, la liquidazione, l’accertamento e la riscossione dei tributi e di tutte le altre entrate, le relative attivita’ sono affidate: 1) mediante convenzione alle aziende speciali di cui all’articolo 22, comma 3, lettera c), della legge 8 giugno 1990, n. 142, e’, nel rispetto delle procedure vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, alle societa’ per azioni o a responsabilita’ limitata a prevalente capitale pubblico locale previste dall’articolo 22, comma 3, lettera e), della citata legge n. 142 del 1990, i cui soci privati siano prescelti tra i soggetti iscritti all’albo di cui all’articolo 53; 2) nel rispetto delle procedure vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, alle societa’ miste, per la gestione presso altri comuni, ai concessionari di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, ai soggetti iscritti nell’albo di cui al predetto articolo 53;
c) l’affidamento di cui alla precedente lettera b) non deve comportare oneri aggiuntivi per il contribuente;
d) il visto di esecutivita’ sui ruoli per la riscossione dei tributi e delle altre entrate e’ apposto, in ogni caso, dal funzionario designato quale responsabile della relativa gestione.
6. La riscossione coattiva dei tributi e delle altre entrate di spettanza delle province e dei comuni viene effettuata con la procedura di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, se affidata ai concessionari del servizio di riscossione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, ovvero con quella indicata dal regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, se svolta in proprio dall’ente locale o affidata agli altri soggetti menzionati alla lettera b) del comma 4.
7. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare secondo le procedure di cui all’articolo 53, sono stabilite disposizioni generali in ordine ai criteri di affidamento e di svolgimento dei servizi in questione al fine di assicurare la necessaria trasparenza e funzionalita’, nonche’ la misura dei compensi, tenuto anche conto delle effettive riscossioni.

L’analisi del Bilancio previsionale è una delle azioni più importanti che il Consiglio Comunale deve fare nell’espletamento del Proprio mandato. Non si tratta di sole cifre, di soli capitoli di entrata e di uscita, ma si tratta di verificare in concreto quali azioni vuole intraprendere l’Amministrazione Comunale, si tratta da parte vostra Sig. Sindaco, di mettere in pratica e di realizzare le linee programmatiche da lei presentate il giorno dell’insediamento. Sono trascorsi due anni, ed ho letto in questi giorni, parallelamente, sia la relazione al Bilancio previsionale 2012, sia il suo programma elettorale.
Beh, è incredibile come gran parte delle sue promesse elettorali, siano state notevolmente disattese.

Nel suo documento programmatico, parlava del sostegno alle imprese con l’innovativa creazione dello Sportello Unico Europeo e dell’Agenzia per l’economia (che ancora non ho capito cosa sia) due creature invisibili, mai realizzate e che ancora adesso in questo bilancio trovo difficoltà a trovare.
Certamente è riuscito a trovare i fondi per l’inutile finanziamento della Seggiovia di pian del Poggio, bellissima località, ma che con lo Sviluppo economico della nostra città, c’entra poco, ma c’entra molto forse, con la valorizzazione del patrimonio immobiliare di quei pochi cittadini che hanno la casa li.
30.000 euro che io chiedo vengano utilizzati per i pendolari, ma che potrebbero essere tranquillamente utilizzati per realizzare la famosa e dimenticata area attrezzata per i camperisti.
Un investimento basso ma con una grande potenzialità attrattiva. E vero che bisogna superare il campanilismo, ma per ora io non vedo quel grande lavoro di creazione delle sinergie con i principali centri territoriali e non vedo la creazione di tavoli permanenti che si occupano di turismo, cultura, gastronomia e grandi opere. (tutto tratto dalle sue linee programmatiche)Siete riusciti, sempre nel campo dello sviluppo economico, ad utilizzare quei pochi fondi che mette a disposizione la Regione, per il Distretto del Commercio, limitandovi ad una mera azione di intermediazione tra la Regione e i piccoli commercianti, che vengono aiutati in piccoli investimenti,
che però troppo spesso, non sono collegati ad un modello di sviluppo e di promozione. Manca una reale governante e una struttura organizzativa per la gestione del Distretto. Alcune città italiane, sono riuscita a valorizzare lo strumento del Distretto del Commercio, con al reazione di una piazza virtuale in internet dove sono promosse le iniziative dei singoli commercianti, le iniziative culturali e le iniziative del commercio su area pubblica, i mercati. I mercati, che potrebbero riattivare le piazze della città e anche i quartieri. In molti, mi hanno chiesto di verificare la possibilità di fare dei mercati rionali, per rivitalizzare alcune bellissime aree della città. Per questo,ci adopereremo per fare una ricerca storica sul mercato di Voghera per verificare la possibilità di creare una marchio Mercato Storico di Voghera, da promuovere in tutta la Lombardia e le regioni limitrofe. Le ho lasciato un paio di idee a costo zero. Ma su questo punto programmatico di sviluppo economico, nel suo Bilancio previsionale, vedo ben poca roba.
Diceva, nelle sue linee programmatiche, lo sviluppo economico del territorio passa anche attraverso una grande attenzione al mondo del lavoro. Per ora questa amministrazione non ha avuto nessun ruolo fondamentale nella tutela dei posti di lavoro e nella ricerca di nuovi strumenti e di nuove idee per creare e far creare sviluppo economico. La collaborazione con le imprese del territorio, non c’è stata, anche perché non è stata cercata, troppo intenti eravate a gestire una maggioranza politica precaria che ancora adesso, si muove sul limite del burrone.

Sempre leggendo il suo programma e cercando tra le pieghe del Bilancio, non trovo nessun accenno a quello che lei chiamava “Voghera FREE WI-FI” con connessioni gratuite e veloci, e la creazione della city card che prevede agevolazioni per turisti e vogheresi.

Quante cose che si possono dire. Un bilancio che vede un notevole gettito di entrate, e spese che al massimo servono per coprire la normale amministrazione.

Il settore servizio istituzioni e servizi culturali, forse è quello che si è impegnato maggiormente, ottimo lavoro è stato fato dall’archivio storico e spero possa proseguire, ma per quanto riguarda le politiche giovanili si fa ben poco, eppure Lei, sig. Sindaco, sosteneva che le politiche giovanili rappresentano la chiave di volta per costruire la città del Futuro. Il piano dei tempi e degli orari e la giornata del cittadino, sono finiti in un cassetto e tutta quella grande attenzione che voleva riservare ai pendolari, non si è ancora manifestata. Oggi e lascio una possibilità, con un mio emendamento al bilancio, che prevede la riqualificazione dell’area di sosta delle biciclette, può decidere, votandolo, di iniziare a dare una mano a questi cittadini, che a mio avviso, vengono trattati come cittadini di serie B.
Sempre per quanto riguarda le spese dell’assessorato ala cultura, non mancano i contentini a pioggia per addetti stampa che si impegnano o improvvisano anche come organizzatori di eventi e progetti culturali, mentre pochi bandi si organizzano per queste mansioni. Di queste piccole spese che spesso vanno a far contenti gli amici, senza una vera progettazione, è sicuramente pieno il Bilancio previsionale, sarà mio impegno verificare ogni volta che verranno determinati questi incarichi.
Proprio per quanto riguarda le politiche giovanili, credo sia arrivato il momento di creare una Consulta dei Giovani, affinchè possano essere loro i costruttori della città dei Giovani, partendo con l’affidamento di un centro giovanile, che io vedrei bene nella area di Via Maggioriano, stabile ristrutturato e dotato di campetti da tennis e da calcetto.(invece lei ha deciso di darla alla protezione civile, ha deciso di eliminare il campetto da tennis e parte del campo da calcio per far parcheggiare i mezzi della protezione civile, che sicuramente potranno trovare miglior collocamento).

Suap verificherò se realmente farete le controlli/rilievi per la presenza di amianto nelle costruzioni, problema molto sentito dai nostri concittadini, e verificherò con attenzione i monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche delle varie postazioni delle stazioni radio per la telefonia mobile. Temo che quest’ultimo punto sarà disatteso, vista la facilità con la quale avete permesso l’installazione dei pali.

Lei ha sempre parlato di Voghera città pulita, ma non vedo nessun accenno nella relazione programmatica al Bilancio di previsione, nessuno stanziamento previsto per ripulire la città dalle scritte inutili e nessun progetto che permetta ai giovani di trovare spazi dove esercitare la propria creatività artistica.
Da tempo, la consulta dei problemi sociali chiede l’erogazione di voucher lavoro che possano dare una mano a cittadini che sono i seria difficoltà lavorativa e economica e che, come più volte richiesto dalla consulta, potevano essere sviluppato progetti per la pulizia delle scritte sui muri.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Federico Tonini ha detto:

    Per quanto attiene alla Caserma vorrei far presente che poche città hanno a disposizione un enorme parcheggio a due passi dal centro città.
    Varrebbe la pena, nel tempo, di concentrare in caserma tutti quei servizi ed edifici pubblici oggi disposti in luoghi scomodi.
    Per esempio perché non portare in caserma, dopo le ristrutturazioni del caso il Tribunale ?
    Finora sono stati investiti milioni di euro in locali non adatti e con nessuna possibilità di parcheggio per gli utenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close