Ordine del Giorno – Insediamento di un impianto per la produzione di biometano in Strada Campoferro

ORDINE DEL GIORNOINSEDIAMENTO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI BIOGAS IN STRADA CAMPOFERRO

Si pubblica di seguito l’Ordine del Giorno sottoscritto dai gruppi consiliari M5S, Pd, Lista Civica e dal consigliere comunale Angelo Rossi avente ad oggetto l’insediamento in Strada Campoferro di un impianto di produzione di biometano.

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Nei giorni scorsi tramite la stampa locale, abbiamo appreso con grande sorpresa, che su un’area posta in Strada Campoferro – contraddistinta nel PGT vigente “ATP 8 ST” Fg 39 Part. 57,58,137,133,134 di proprietà della Ditta Matti Immobiliare S.r.l. – è stato avviato il procedimento amministrativo per il rilascio di autorizzazione da parte della Provincia di Pavia per la costruzione di un impianto per la produzione di biometano, su istanza presentata dalla Ditta “Voghera Green Energy Società Agricola S.r.l.” con sede a Bovolone Provincia di Verona.

E’ sempre bene ricordare che la Provincia di Pavia, con soli 500.000 abitanti, da decenni subisce una pressione territoriale devastante dovuta all’insediamento indiscriminato di impianti che sono vere e proprie bombe ecologiche:

– 2 inceneritori (su 13 presenti in Lombardia);

– 7 discariche;

– 1300 cave (spesso mai recuperate – quasi un terzo di quelle lombarde – delle quali 344 in Oltrepo’, 746 in Lomellina e 241 nel Pavese);

– la raffineria tra le più grandi d’Europa che produce oltre il 60% di anidride solforosa e il 30% di anidride carbonica dell’intero territorio provinciale, nella quale sono già scoppiati ben 3 incendi nell’arco degli ultimi tre anni;

– 13 impianti per il trattamento dei fanghi di depurazione dei quali 3 si sono riconvertiti al 100% per la produzione degli ancor più pericolosi gessi di defecazione, con uno spandimento annuo di circa 400.000 tonnellate di fanghi su circa 15.000 ettari di coltivazioni agricole;

– 97 aree industriali dismesse di cui 38 siti inquinati accertati e 59 siti potenzialmente contaminati;

– 68 impianti di biogas;

– 15 impianti di combustione di biomasse;

– 4 gassificatori.

Criticità ambientali, queste, che da anni sono oggetto di attenzione da parte dei Comuni interessati, quindi, vi è già un’ampia letteratura a dimostrazione che l’insediamento di Strada Campoferro andrà incrementare la già compromessa situazione provinciale e porterà notevoli SVANTAGGI alla Città di Voghera, quali:

LOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO: promiscuità con il centro abitato che oltre a ricevere i miasmi provenienti dall’impianto verrà penalizzato dalla perdita di valore degli immobili, inoltre, l’impianto è localizzato a soli 300 metri dal Centro disabili della Fondazione Don Guanella e soli 100 metri dalla Casa di riposo Villa delle Rose con ulteriore maggiore impatto sulla salute di persone socialmente fragili, infine, l’impianto è localizzato a ridosso degli stabilimenti industriali CAMERON e BCUBE esponendo oltre 400 lavoratori ad un alto grado di rischio dovuto a odori molesti, contaminazioni da emissioni e da incidenti quali incendi ed esplosioni;

IMPATTO AMBIENTALE: tale impianto di produzione è rumoroso, maleodorante e altamente impattante sul territorio;

CONSUMO DI SUOLO: l’impianto occupa circa 6 ettari attualmente destinati a seminativi e a colture ortofrutticole e coinvolgerà centinaia di ettari di altre aree agricole la cui coltivazioni verranno dedicate all’uso nel digestore;

INQUINAMENTO AMBIENTALE: a causa di possibili criticità gestionali e di manutenzione dell’impianto con conseguente rischio di sversamenti, contaminazioni e dispersioni di gas che possono inquinare le falde acquifere o l’aria con fumi e cattivi odori;

SCARSA OCCUPAZIONE: sono previsti solo 10 dipendenti;

INCREMENTO DEL TRAFFICO VEICOLARE PESANTE: è previsto il passaggio di 5454 veicoli/anno con il conseguente aggravio della circolazione sulla viabilità locale oltre al sovraccarico di inquinamento ambientale causato dagli scarichi dei mezzi pesanti;

COMPENSAZIONI AMBIENTALI INSUFFICIENTI: è prevista solamente la piantumazione di alberi lungo il perimetro dell’area occupata dall’impianto;

MINORE ATTRATTIVITAE DANNO ALL’IMMAGINE DEL TERRITORIO: causato dalla trasformazione della filiera agricola da “food” a “no food” quando invece si deve porre come priorità la produzione di cibo di qualità e “Made in Italy”;

SOVRACCARICO CAPACITAAMBIENTALE: il territorio comunale è già penalizzato dalla presenza della Centrale termo-elettrica da 400MW e dell’impianto biogas di proprietà di ASM Voghera S.p.A.;

POSSIBILE INSEDIAMENTO DI IDENTICO IMPIANTO IN COMUNE DI CASEI GEROLA: richiesta di autorizzazione che, se accettata, connoterebbe il territorio comunale di Voghera con la presenza – probabilmente unica sul territorio nazionale – in uno spazio lineare inferiore a 10 km, di ben 4 impianti di produzione di energia;

DUBBI SULLA EFFETTIVA COMPETENZA DEL PROPONENTE E SULLA TRASPARENZA DELL’OPERAZIONE: non risulta alcuna attività inerente la realizzazione e la gestione di impianti analoghi, inoltre, dalle visure camerali risultano anomalie suscettibili di ulteriori approfondimenti.

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI

– esprimono grave preoccupazione e contrarietàall’insediamento sul territorio comunale di un impianto industriale la cui incentivazionerappresenta una vera e propria bolla speculativa;

 – confidano nel senso di responsabilità degli Uffici provinciali – e di tutti gli Enti preposti all’istruttoriarelativa a detto impianto – affinché superino la propria visione puramente burocraticarelativamente a fatti così importanti per il nostro territorio, ma si attivino a favore dei reali interessi dei cittadini, rispettando nelle loro determinazioni il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea con la Convenzione di Aarhus e si adoperino per il diniego al rilascio dell’autorizzazione, poiché la tutela della salute, lavalorizzazione ambientale, naturale e paesaggistica sono beni primari della collettività e delle generazioni future, perciòda considerare una priorità assoluta, tenendo conto anche dell’attuale situazione di pandemia COVID-19, per cui è doveroso non aggravare l’esposizione della popolazione a rischi cardiovascolari e polmonari correlati ad emissioni contaminanti 

IMPEGNANO

IL SINDACO in qualità di massima autorità sanitaria locale, LA GIUNTA E GLI ASSESSORI COMPETENTI

– a porre in atto – nei confronti della Provincia di Pavia e di ogni altro Ente preposto – tutte le determinazioni necessarie in opposizione al rilascio dell’autorizzazione all’insediamento di tale impianto, al fine di salvaguardare l’ambiente, il suolo e la salute dei cittadini della Città di Voghera

 CHIEDONO

 – di depositare il presente Ordine del Giorno agli Atti della Conferenza dei Servizi indetta presso il Settore Tutela Ambientale – Promozione del Territorio e Sostenibilità – UO Aria ed Energia;

– di essere ammessi in qualità di uditori alla prossima riunione della Conferenza dei Servizi;

– di istituire una inchiesta pubblica su tale impianto;

– di organizzare un incontro pubblico (in modalità telematica, come previsto dalle vigenti disposizioni governative) dove l’Amministrazione Comunale spieghi ai cittadini questo progetto e le sue conseguenze.

 

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