INTERPELLANZA – Rischi ambientali da copertura in lastre di amianto

INTERPELLANZA – RISCHI AMBIENTALI DA COPERTURA IN LASTRE DI AMIANTO (già discussa nel Consiglio comunale del 3 giugno 2019)

Nel dicembre u.s alcuni cittadini ci segnalarono la sospetta presenza di lastre di amianto a copertura di un fabbricato, adibito a civile abitazione, sito in via Aspromonte, nel lotto intercluso tra un condominio e la scuola elementare “Leonardo da Vinci”.

Sui balconi condominiali furono rilevati depositi di pulviscolo apparentemente provenienti dal manto di copertura.

Presentammo quindi un’interpellanza in cui chiedemmo al Sindaco che venissero svolti gli opportuni accertamenti.

Nel Consiglio comunale del 3 giugno 2019 è finalmente arrivata la risposta dell’assessore Panigazzi.

In data 30.01.2019 è stato avviato il procedimento per far analizzare la copertura da un tecnico abitato.

Dopo aver riscontrato alcune difficoltá ad individuare la proprietà dell’immobile, data la recente vendita, è stato affidato ad una ditta specializzata l’incarico di svolgere le opportune verifiche dalle quali è emerso che lastre sono ecologiche e prive di fibre di amianto.

Il nostro Consigliere comunale Caterina Grimaldi ha ritenuto insufficiente l’approfondimento svolto dall’Amministrazione comunale.

Le lastre, come attestato da documentazione fotografica, sono state rimosse nelle giornate comprese tra il 9 e l’11 maggio, in condizioni apparentemente simili a quelle in cui si rimuovono coperture contenenti amianto.

Grimaldi ha manifestato dubbi sul rispetto delle norme di sicurezza da parte della ditta specializzata facendo notare che “non è stata installata la copertura di sicurezza e di protezione, non è stato installato l’aspiratore filtrante che è obbligatorio in queste situazioni” e che i lavori sono stati eseguiti con dotazioni di sicurezza limitate (senza maschera o con mascherina senza occhiali, senza tuta o con tuta aperta).

Grimaldi ha inoltre sottolineato la necessità di realizzare una mappatura degli edifici con presenza di amianto ed ha chiesto se il Comune intenda procedervi.

In risposta il dirigente dell’Ufficio Urbanistica, l’Ing. Antonio Leidi, ha ribadito che la ditta incaricata ha attestato l’assenza di fibre di amianto nella copertura (le lastre risalgono ad un’epoca successiva alla messa al bando). Secondo l’ingegnere i lavori sono stati svolti correttamente rispetto al materiale trattato.

Relativamente alla necessità di procedere ad una mappatura, il dirigente ha fatto presente che la normativa prevede siano i proprietari a denunciare la presenza di amianto nei propri edifici, ciò che normalmente avviene. Il Comune non ha “la situazione al cento per cento della città peró molte delle presenze più rilevanti ci sono”.

Molte delle situazioni […] più evidenti sono monitorate, si provvede a chiedere, quando non lo fa il privato stesso, a fare questa valutazione o meno, della possibilità che permanga o meno, (la copertura in lastre di amianto ndr) a seconda del degrado che ha, a seconda di altri parametri che sono determinati da una normativa regionale” – ha dichiarato infine Leidi.

Grimaldi, in conclusione, ha sottolineato come molti proprietari si sottraggano all’obbligo di denunciare la presenza di amianto negli edifici perché ciò potrebbe costringerli a sostenere una spesa importante. Da poco sono stati deliberati, a livello parlamentare, degli incentivi e ci auguriamo che questa opportunità venga colta.

Qui sotto il verbale del Consiglio comunale: 👇

Leggi il testo integrale della nostra interpellanza.

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