It’s not a good…IDEA. Storia di un gruppo consiliare inesistente

IT’S NOT A GOOD…IDEA.

Nella cronaca del Consiglio comunale di lunedì 25 settembre, pubblicata nel numero odierno, il quoditiano “La Provincia Pavese” dà conto della nascita di un nuovo gruppo consiliare denominato “IDEA”, (un nuovo movimento politico fondato dall’ ex ministro Gaetano Quagliariello) , composto dai due nuovi Consiglieri comunali Marcello Foresta e Angelo Rossi, subentrati rispettivamente a Daniele Salerno (nominato Vice Sindaco) e Barbara Cabano (dimissionaria), eletti in precedenza per la lista “NCD” (Nuovo Centro Destra).
Le cose non stanno proprio così.

Confermando le osservazioni fatte nella seduta di lunedì dal Consigliere comunale del M5S, Caterina Grimaldi, il Segretario Generale ha precisato che alcun gruppo consiliare denominato “IDEA” è stato costituito e che i Consiglieri subentranti devono considerarsi  eletti nelle file della lista “NCD”.

Il Segretario Generale e il Presidente del Consiglio comunale inoltre hanno avallato le indicazioni fornite dal Consigliere Grimaldi, in particolare per quanto riguarda le necessarie modifiche dello Statuto e dei Regolamenti consiliari.

E’ stata quindi procrastinata la formazione del nuovo gruppo consiliare “IDEA” (Rossi e Foresta restano nel gruppo consiliare “NCD”) ed è stato chiesto ai neo Consiglieri di inoltrare specifica richiesta al Presidente del Consiglio comunale che ne valuterà i tempi e i modi (si prevede una deroga al Regolamento che però dovrà essere votata dal Consiglio comunale).

A tal proposito riportiamo integralmente l’intervento di Caterina Grimaldi, Consigliere comunale M5S Voghera :

“Si osserva che la disciplina della materia relativa alla costituzione dei gruppi consiliari, è demandata allo Statuto e al Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale nell’esercizio della propria autonomia funzionale ed organizzativa riconosciuta in particolare dall’art. 38 comma 3 del decreto legislativo n. 267/2000.

Ne deriva che le problematiche relative alla costituzione e al funzionamento dei gruppi consiliari dovrebbero essere valutate alla stregua delle specifiche norme statutarie e regolamentari di cui l’ente locale si è dotato, competendo al Consiglio comunale l’eventuale interpretazione autentica delle predette norme.

E’ chiaro che lo Statuto comunale e, nello specifico, il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale prevedono che il numero minimo di Consiglieri comunali necessari per la formazione di un nuovo gruppo è di 3 consiglieri eletti.
Mentre se viene eletto un solo consigliere di una lista autonoma presentatasi alle elezioni esso può costituire un singolo gruppo anche se non ci sono tre consiglieri.

Il nostro Statuto e il nostro Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale richiedono da tempo una revisione che tarda a venire.
Questa necessità è ben chiara al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, ai consiglieri eletti, al Segretario Generale e al dirigente degli Affari Generali.

E’ evidente che il nostro Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale non prende in considerazione il caso di cambio del nome del gruppo consiliare che deve fare esplicitamente riferimento alla lista presentatasi alle elezioni comunali votata dagli elettori.

Ora i nuovi componenti che sostituiscono la Consigliera Cabano e il Consigliere Salerno (diventato Assessore e non più in seno al Consiglio comunale) sono eletti nelle liste di “NCD” e non di “IDEA”.

In conclusione, questa riflessione, viene presentata al Consiglio comunale, al Sindaco e al Segretario Generale per stimolare una rapida e approfondita modifica dello Statuto Comunale e dei Regolamenti (Commissioni consiliari e Consiglio Comunale), al fine di migliorare e rendere più efficiente il funzionamento della macchina amministrativa, anche per permettere di affrontare con semplicità, nel rispetto della Legge e della volontà degli elettori, i cambi di “casacca” o il caso che oggi si affronta in Consiglio comunale.

Quindi chiedo che la modifica del nominativo del gruppo consiliare avvenga dopo la revisione dello Statuto e dei Regolamenti, nel quale venga inserito uno specifico articolo che potrebbe essere per esempio:

“Un gruppo consiliare – tramite il proprio Capogruppo – può modificare la propria denominazione durante il corso del mandato amministrativo, purché i componenti del nuovo gruppo facciano riferimento allo stesso candidato sindaco ed la suo programma elettorale depositato prima delle elezioni amministrative. Dalla data di modificazione del nuovo gruppo, vengono a cessare i Capigruppo consiliari confluenti nel gruppo di nuova denominazione ed i componenti del nuovo gruppo procederanno alla designazione del nuovo Capogruppo. L’eventuale cambio di denominazione deve essere sollecitamente comunicato al Segretario comunale, al Sindaco, al Presidente del Consiglio ed ai capigruppo consiliari, per opportuna conoscenza e per consentire gli eventuali adempimenti amministrativi che si rendessero necessari”.

Per approfondire si consiglia la lettura dei pareri del Consiglio di Stato e del Ministero degli Interni”.

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