Elezioni Provinciali 2016

CaptureNUOVA PROVINCIA: “eletti” che nominano “nuovi eletti”  togliendo ai cittadini la possibilità di esercitare il voto!

Il 28 agosto prossimo, 2030 rappresentanti istituzionali del territorio pavese fra Sindaci, consiglieri comunali ed ex consiglieri provinciali si recheranno alle urne per votare la “nuova” Provincia di Pavia (la c.d. AREA VASTA) che non sarà più un ente di autonomia locale, ma un c.d. ente di “secondo livello”.

Non esisterà più la Giunta provinciale e nessun membro di questo nuovo organismo percepirà più indennità (vige la “gratuità degli incarichi” sia per il futuro Presidente sia per i consiglieri eletti).

Tutto ciò, è diretta conseguenza del disegno di legge Delrio che, oltre ad istituire le città metropolitane, ha cambiato i “connotati” alle Province, millantandone un’abolizione che in realtà abolizione poi non è, poiché tali enti continuano ad esistere (anche se di molto depotenziati) e comunque la partita poi si giocherà sulla base degli esiti del referendum costituzionale.

Anche i portavoce comunali del M5S avranno diritto di voto, ma in coerenza con i valori e la linea del M5S, riteniamo opportuno ricordare che il M5S ha una posizione contraria rispetto a questa elezione indiretta (“eletti” che nominano “nuovi eletti” togliendo ai cittadini la possibilità di esercitare il voto), noi siamo favorevoli all’abolizione integrale ed effettiva delle Province (che non è quanto previsto da questa riforma) e pertanto la nostra è una posizione di NON VOTO, indipendentemente dal fatto che Voghera non potrà partecipare a queste votazioni in conseguenza del commissariamento.

Verranno votate due liste.

Una per eleggere il Presidente della Provincia (che resterà in carica 4 anni) e una per eleggere i 12 membri del consiglio provinciale (con mandato di soli 2 anni).

La scelta verrà espressa mediante il cosiddetto “voto ponderato”, cioè con valori diversi in conseguenza del “peso demografico” del singolo comune, cosicché il peso – per fare un esempio – di un consigliere comunale di Pavia o Vigevano sarà di molto più consistente rispetto a quello di un consigliere comunale di Casorate o Garlasco.

Per quanto attiene le competenze, la futura Provincia NON sarà molto diversa dall’attuale.

Resteranno le competenze in materia di edilizia scolastica, trasporto pubblico locale, territorio, infrastrutture e viabilità, turismo, formazione professionale e una parte di quelle ambientali.

Dovrebbe poi delinearsi anche la Centrale Unica di Committenza che si occuperà di fare appalti al posto dei comuni, al di sopra di determinati importi. Il settore “caccia e pesca” invece passerà integralmente sotto la competenza diretta di Regione Lombardia.

La legge imporrà poi un dimezzamento dell’organico della Provincia che farà si che gli attuali impiegati della Provincia verranno spostati ad altre pubbliche amministrazioni.

I candidati alla Presidenza si prefigurano essere volti noti della peggior specie del sistema partitico pavese.

Le solite facce.

Parliamo di personaggi come Vittorio Poma (attuale Presidente del Consiglio Provinciale ed ex Presidente della Provincia – prima di Bosone), Andrea Ceffa (Vice Sindaco di Vigevano LEGA), Roberto Calabrò (consigliere uscente, PD), Ruggero Invernizzi (consigliere uscente, Forza Italia), Piero Farina (attuale Sindaco di Garlasco).

I vari partiti stanno valutando le probabili alleanze di turno e di convenienza.

Infine, come sarà spezzettata la “nuova Provincia”?

Saranno previste le cosiddette “aree omogenee”.

Ancora ne stanno discutendo… pensate in che condizioni avverranno le votazioni!

Sul tavolo ci sono proposte di suddividere la nostra provincia in 7 ambiti, es.:

distinguendo “Lomellina Est” (che includerebbe Vigevano e altri 20 comuni) da “Lomellina Ovest” (in cui rientrerebbe invece Mortara e altri 34 comuni caratterizzati da attività agricole) e così pure per l’Oltrepo’: Est (includerebbe 32 comuni di pianura a sud del Po), OVEST (26 comuni a sud del Po e della prima fascia collinare, gravitanti su VOGHERA), l’Est pavese (28 comuni a nord del Po che si collocano sugli assi stradali Pavia-Casalpusterlengo e della via Tidone) e “PAVESE” (formato da 29 comuni che hanno diretta interazione con PAVIA).

E naturalmente in tutti questi discorsi, fatti ai c.d. tavoli tecnici, NON è stato previsto alcun coinvolgimento dei cittadini, le associazioni e tutti i portatori di interesse.

 

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