30.000 euro per la seggiovia di pian del poggio nessun investimento per rilanciare il mercato storico di voghera

Il comune di Voghera decide di partecipare al progetto di riqualificazione della Seggiovia di Pian del Poggio.

La Regione e la Provincia di Pavia che si interessanto dello sviluppo del territorio hanno già stanziato abbondati finanziamenti.
Perchè anche Voghera dovrebbe partecipare a questo investimento?
Sinceramente non capiamo le motivazioni di questa spesa e i vantaggi che dovrebbe portare alla città di Voghera.
Perchè la città di Voghera dovrebbe utilizzare i soldi dei vogheresi per fare un favore alla società privata che gestisce la seggiovia?

In un momento di crisi ogni investimento seppur piccolo dovrebbe essere attentamente valutato e speso per aiutare le tante atti-vità commerciali in difficoltà a voghera.

PROPOSTE PER MIGLIORARE IL
MERCATO STORICO DI VOGHERA

Ci chiediamo perchè investire questi soldi nella seggiovia e non per esempio per rilanciare il mercato storico in Piazza Duomo?

1) creare un marchio per il mercato attraverso cui promuovere la qualità e storicità degli merci esposte

2) allargare la zona pedonale, ottimizzando la mobilità ciclo-pedonale, sfruttando meglio il parcheggio della caserma e creando un collegamento più diretto con la via emilia, liberando il più possibile il centro dalle auto

3) organizzare una serie di aperture straordinarie del mercato (un Sabato o una Domenica al mese) e affiancare al mercato eventi musicali o enogastronomici dedicati alle famiglie

4) creare un portale web del centro storico di Voghera sull’esempio di www.jesicentro.org  in cui raccogliere tutte le informazioni inerenti le attività commerciali (divise per settore merceologico) e i servizi a disposizione del cittadino

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13 Risposte

  1. Claudio Bandi ha detto:

    Dalla vetta del Monte Chiappo ho visto il mare …
    Credo ci siano diverse ragioni per cui ha senso per il comune di Voghera partecipare al salvataggio della seggiovia di Pian del Poggio. Dalla mia esperienza personale credo si possa comprendere almeno una delle ragioni. A 19 anni, dopo un incidente in moto, non ho più potuto correre, camminare per un sentiero, o semplicemente fare una passeggiata in modo dignitoso. Non so se considerarmi invalido, ma certamente avevo dovuto dimenticare la montagna (per intenderci, la montagna vera, quella che si conquista con le proprie gambe). Dopo quasi trent’anni, senza una ragione precisa, sono arrivato a Pian del Poggio, e ho deciso di salire in vetta, con la seggiovia che allora lavorava (non c’era per me altra possibilità). Dalla vetta del Monte Chiappo ho visto il mare, la pianura e le Alpi … La seggiovia di Pian del Poggio mi aveva permesso di riscoprire bellezza della montagna, la meraviglia di un mondo che avevo dimenticato. Da allora ho riscoperto la Valle Staffora. Ci andavo (e ci vado) spesso, e ogni volta credo di dare il mio piccolo contributo all’economia di tutta la valle, compresa Voghera. Ma non vorrei ragionare sulle possibili ricadute per l’economia della Valle Staffora (e quindi di Voghera). Una piccola stazione sciistica come Pian del Poggio, che io definirei come ‘ecocompatible’, è il luogo ideale in cui avviare i ragazzi all’amore per la montagna. Mia figlia (11 anni) ha cominciato lì a sciare, e ora non ne vuole sapere di posti come Cervinia, Bormio, Gressoney. Ha imparato a sciare sul Monte Chiappo, lontano dal rumore, e ora vuole che la porti ai Piani di Lesima a fare fondo, o a ciaspolare verso la vetta del Lesima. Non vuole fare la settima bianca al Tonale. Quando è inverno, vuole solo passare qualche fine settimana in alta valle Staffora. Portate i ragazzi di Voghera a imparare a stare sugli sci a Pian del Poggio, organizzatevi con le scuole. Portateli sul Chiappo e fategli guardare il mare e le Alpi. Non diventeranno tutti amanti della montagna, molti cercheranno comunque le megastazioni sciistiche del Sestriere. Ma l’amore per le nostre montagne in qualcuno nascerà, e questo significherà contribuire a tutta la vita dell’Oltrepò Pavese, Voghera compresa. Voi mi direte che un ragazzino lo si può portare sui monti subito a camminare, senza seggiovia. Non è così facile. Iniziamo a portare i ragazzi ad una piccola stazione sciistica, ecocompatibile come Pian del Poggio. Basta una sola seggiovia per imparare e per divertirsi. E poi da lì inizia a crescere la passione per la montagna vera e per la natura.
    Ma non ci sono solo i ragazzini. Io, incapace di percorrere un marciapiede in salita, incapace di camminare per un sentiero anche in pianura, con la seggiovia ho potuto riscoprire le nostre montagne. Vi siete mai chiesti quali emozioni potrebbe dare ad un anziano, ad un invalido del vostro comune arrivare alla vetta del Monte Chiappo e vedere il mare?
    Fate lavorare la seggiovia. Se possibile anche d’estate, magari solo qualche volta. Portateci i ragazzi delle scuole, organizzatevi per portarci gli anziani. Da Voghera ci vuole un’ora, e saranno 40 chilometri, senza spese per l’autostrada.
    E’ chiaro, la seggiovia poi bisogna farla conoscere, farla lavorare … Ma io sono convinto che le ricadute per Voghera ci saranno, sull’economia, sulla crescita dei ragazzi, e sulle emozioni che si potranno dare ad alcune persone …
    Claudio Bandi

  2. Claudio Bandi ha detto:

    Rettifica indirizzo e-mail in calce al mio commento sulla seggiovia (10 Maggio 2012): per eventuali contatti, si prega di utilizzare indirizzo e-mail privato: claudio.bandi2@gmail.com (evitare quello del lavoro)

  3. admin ha detto:

    Gentile Claudio,

    il suo punto di vista è più che rispettabile e ci fa piacere che ci siano vari aspetti da valutare sul tema proposto.
    Come cittadini vogheresi non ci poniamo a priori contro questo progetto in sè, ma contro la modalità con cui è stato imposto.
    Molti cittadini vogheresi non vengono informati su come vengono investiti i soldi pubblici. Spesso ci troviamo di fronte a scelte calate dall’alto e di cui non siamo stati in alcun modo informati.
    In un momento delicato come questo dove i soldi sono pochi e gli investimenti sempre più risicati è giusto che l’amministrazione metta al corrente i cittadini di come intendere spendere i soldi.
    Come cittadino vorrei conoscere più approfonditamente il come e perchè di questa scelta, vorrei poter leggere un business plan con il ritorno economico di questo progetto e valutare gli aspetti socio culturali.
    Tutto questo è precluso a priori perchè non se ne discute: nè io e nè lei, sia che siamo pro o contro il progetto, siamo stati interpellati per valutarne la fattibilità e le modalità.
    Il nostro appello è quello di coinvolgere i cittadini e poi arrivare a delle scelte condivise da tutti e non solo da pochi.
    Per poter confrontarci su questo tema la invitiamo a partecipare al banchetto di domani presso il duomo di voghera.
    a presto
    Giulia Barbieri
    http://www.voghera5stelle.com

  4. Norman Bergamelli ha detto:

    In oltre 20 anni di pratica dello sci a livello agonistico e come allenatore federale ho conosciuto molte stazioni, in diverse parti del mondo. La stazione di Pian del Poggio rappresenta un’ottima palestra per l’avvio dei ragazzi alla pratica dello sci e alla conoscenza della montagna. Ma anche interessante per sciatori ‘master’. La sua collocazione è ideale per una fruizione giornaliera a partire da Voghera, soprattutto da parte delle scolaresche. Credo che per il comune di Voghera abbia un senso contribuire alla vita della stazione, eventualmente concordando un tariffario agevolato per scolaresche e gruppi master e in occasione di iniziative organizzate dal comune.
    Norman Bergamelli

  5. Giampiero ha detto:

    Una domanda che mi pongo spesso: perchè al Penice PC si scia anche se le pistesono sono ridicole? Perchè a Caldirola AL si scia, anche li le piste non sono neanche paragonabili a Pian del Poggio? Insomma, nella ns. provincia c’è una discreta stazione con piste tutto sommato valide, a pochi passi da Pavia e Voghera, la regione finanzia, la provincia finanzia, il comune di Santa Margherita finanzia, a Voghera vi chiedete ancora perchè il comune finanzia? Complimenti. Visto che i M5S rifuta i finanziamenti pubblici, giustissimo, magari fatevi dare i 30.000 euro e donateli al posto del Comune di Voghera, sono sempre soldi pubblici e io sarei orgoglioso di contribuire.

  6. admin ha detto:

    Le motivazioni che ci spingono a protestare contro questo finanziamento da parte del Comune di Voghera sono differenti e nascono da un confronto tra diversi cittadini.
    In primo luogo riteniamo che i finanziamenti stanziati dalla provincia e dalle regione siano già più che sufficienti per sostenere questa iniziativa privata.
    A fronte di un importo complessivo dei lavori di €. 523.168,48 la Regione Lombardia ha già finanziato il progetto per 200mila euro, trasferendo al Comune di S. Margherita di Staffora la somma complessiva di Euro 100.000,00. Inoltre provvederà alla ricerca di altri canali di finanziamento per un importo ulteriore di Euro 100.000,00. Partner economici sono anche: Comune di Voghera, Euro 30.000,00; Comunità Montana dell’Oltrepo’ Pavese, Euro 70.000,00; Comune di Santa Margherita Staffora, Euro 13.168,48. (fonte Provincia Pavese)
    Il contributo del comune di Voghera ci pare un tantino fuori luogo rispetto ad un progetto territoriale che coinvolge Provincia e Regione per somme già di un certo rilievo.
    Vogliamo ricordare che il progetto non è proposto da un ente pubblico, ma da un privato il quale sarà l’unico beneficiario vero dell’investimento.
    Su un investimento di 523.000 euro quasi la metà sarà finanziato da soldi pubblici.
    E’ mai possibile che in Italia non si possa fare impresa senza ingenti somme pubbliche?
    Perchè invece di un così alto contributo pubblico non sono gli stessi privati (gli industiali della zona) a partecipare con una gara alla sponsorizzazione affinchè il progetto possa svilupparsi e creare indotto?
    Questo metodo assistenzialista di erogare soldi e lasciare che tutto venga gestito da altri si è dimostrato per la maggior parte dei casi fallimentare.
    Chiediamoci per esempio come mai non è stata fatta un’opportuna manutenzione dell’impianto in questi anni.
    Non vogliamo che si ripresenti l’ennesimo caso di sperpero di denaro pubblico.
    Continuando come si è operato fino ad ora a finanziare e a delegare ad enti obsoleti la gestione della promozione territoriale, i risultati sono stati fallimentari
    Quante volte sono stati stanziati soldi per progetti provinciali di cui poi non vi è stata effettiva traccia sul territorio e che sono andati perduti, spesso intascati dai soliti noti a discapito della collettività ?
    Un esempio pratico è stata la famosa pista ciclabile green way milano-varzi, per cui sono stati spesi ingenti somme e che ancora oggi mostra i segni del suo degrado… Lavori iniziati e mai conclusi.
    Un altro caso è stato il fallimento delle terme di Salice, un’occasione per rilanciare il turismo termale nella nostra zona e di cui non abbiamo mai visto alcuna traccia.
    E ancora palazzetti, parcheggi, grandi opere, che hanno preso soldi, sono stai inaugurati e ad oggi non vengono quasi utilizzati e gravano sui bilanci dei comuni.
    Bilanci che devono rispondere al pattò di stabilità e che spesso si trovano a dover decidere su quali siano le priorità.
    In un momento di crisi come questo, che si ripercuote sulle aziende del nostro territorio (diverse aziende stanno chiudendo) la seggiovia di Pian del Poggio non ci sembra tra queste priorità.
    Inoltre se vogliamo investire nella promozione turistica di questo territorio sarebbe più giusto puntare su un rilancio di Voghera come traino dell’economia dei comuni più’ piccoli.
    Investire di più sulla città di Voghera significherebbe farla diventare un polo culturale e fieristico ed offrire occasioni significative per la promozione delle bellezze culturali e dei prodotti tipici del suo territorio, generando un vero indotto.
    Questa è la nostra posizione. Ovviamente non pretendiamo di imporre, come fa l’attuale amministrazione, il nostro punto di vista, ma chiediamo un confronto aperto a tutti i cittadini sul tema.

  7. Mario Rossi ha detto:

    Leggo dall’Admin “Vogliamo ricordare che il progetto non è proposto da un ente pubblico, ma da un privato il quale sarà l’unico beneficiario vero dell’investimento.
    Su un investimento di 523.000 euro quasi la metà sarà finanziato da soldi pubblici.”

    Vorrei ricordare CHE l’impianto in questione, crea INDOTTO e TURISMO, quindi anche se il pubblico finanzia il ritorno economico PER LA COLLETTIVITA c’è, il pubblico non deve guadagnare ma dare possibilità al territorio.

    Senza questo impianto si hanno una pista di 50metri al Penice e una pista sempre senza neve a Caldirola, e tutti i GIOVANI VOGHERESI devono farsi 250KM per andare a sciare su una pista più llunga di 50metri.

    I soldi pubblici SERVONO la collettività, se si pensa il pubblico come una impresa si sbaglia.

  8. admin ha detto:

    Gentile Mario,
    non siamo assolutamente contrari al principio del sostegno economico del pubblico al privato per il bene della collettività. Siamo contrari alle modalità con cui questa scelta nello specifico è stata fatta. Senza consultare i cittadini di Voghera si è deciso di finanziare un progetto in Pian del Poggio. Perchè non condividere questa scelta con la popolazione, informando e cercando di capire insieme vantaggi o meno per la collettività di questo impegno di denaro?
    Se le scelte sono condivise anche i cittadini sono responsabilizzati a verificare e capire e sostenere i progetti.
    Ti segnaliamo un’interessante discussione su forum http://www.funiforum.org/funiforum/showthread.php?t=4644&page=2
    in cui emergono diversi punti di vista che andavano ascoltati e valutati prima di prendere decisioni.
    Per esempio citando l’utente still “La Società che gestisce lo skilift del passo non potrebbe rimettere in funzione lo skilift di Casamatti avviando le procedure per il rinnovo della licenza?
    Le piste sono ancora in buone condizioni (Renzo Gallini in primis) e costituiscono il naturale prolungamento di quelle dello Scarpone cioè del Passo. Per quanto riguarda il battipista in aggiunta a quello del Passo dovrebbe esserci ancora quello di Casamatti se non è stato venduto dai gestori dello skilift.”

    Le soluzioni sono molteplici e andavano valutate tutte. Ti chiediamo:Sono state poste all’attenzione dei cittadini le varie soluzioni e si è trovata una soluzione condivisibile o la scelta è stata imposta dall’alto?

  9. Mario Rossi ha detto:

    Vedo che siete MOLTO poco informati:

    Se conosceste il territorio SAPRESTE che la sciovia di casamatti è di un altra società che non vuole avere nulla a che fare con quella del passo penice che PERDIPIU’ è in un altra regione, quindi quando leggete funivie.org INFORMATEVI su come stanno le cose sul vostro territorio.
    Sono 2 società distinte e la sciovia di casamatti è da BUTTARE perchè scaduta come la sciovia del passo penice che sarà sost il prossimo hanno.

    IN seconda battuta vi vorrei far NOTARE CHE per 30.000€ NON si devono fare NESSUNA consultazione popolare, IO come CITTADINO ho votato qualcuno CHE si occupa di di PRENDERE delle DECISIONI a questo servono gli AMMINISTRATORI, se per ogni finanziamento anche esterno a voghera si facesse un referendum non si farebbe un più nulla.
    Poi se l’amministratore sbaglia alle prossime elezioni lo mando a casa….!

    Prima di parlare INFORMATEVI sul NOSTRO territorio, invece di leggere forum che non ne sanno nulla.

    Secondo smettetela con consulatazioni popolari che NON servono a nulla.

  10. admin ha detto:

    Caro Mario,
    se la tua opinione è quella di coinvolgere il meno possibile i cittadini perchè sono di ostacolo alla realizzazione dei progetti , credo che sia difficile intavolare un discorso democratico.
    Non condividiamo la logica del calare dall’alto i progetti e non riteniamo che i cittadini debbano essere esclusi da decisioni che riguardano l’impegno dei loro soldi.
    Sono tantissime le buone amministrazioni che sono in grado di coinvolgere i cittadini e realizzare progetti ben più ambiziosi di una funivia.
    Ci spiace dover constatare che una certa imprenditoria di Pian del Poggio non sia in grado di prendersi la responsabilità del rischio imprenditoriale e che debba ricorrere a finanziamenti a fondo perduto.
    Mi chiedo perchè invece di un prestito a fondo perduto non si potesse dare un prestito agevolato? Evidentemente visti i fallimenti degli impianti vicini, gli imprenditori coinvolti non sono sicuri di un ritorno economico tale da ricoprire gli investimenti.

  11. Mario Rossi ha detto:

    La democrazia NON si fà con il populismo, ci sono degli amministratori competenti che sanno amministrare i bene, che ne sa un cittadino delle procedure concorsuali e di come gestire il territorio?

    Quali sarebbero i fallimenti degli impianti vicini?
    Il penice è sempre pieno, caldirola pure.
    Se Parliamo invece del Colletta dove c’è uno skilift inutilizzato DOVETE sapere che NESSUNO vuole gestirlo ed infatti il comune NON sa a chi darlo in gestione.

    Sul finanziamento agevolato sono invece d’accordo.

    Quello che ripeto è INFORMATEVI, vi riempite la bocca di belle parole come democrazia ecc ecc MA POI NON CONOSCETE IL TERRITORIO!GRAVE!

  12. admin ha detto:

    ok, caro Mario, a queste accuse di populismo rispondiamo così: dicci un giorno e un luogo per incontrarci di persona e per parlarne insieme.
    Se vuoi farci da guida, siamo più che disponibili a venire lì sul territorio e a verificare la consistenza del nostro investimento.

  13. Maurizio Benzi ha detto:

    Gentile Mario Rossi, devo dire che la storia di investire soldi perchè è giusto, perchè creano indotto e perchè è un ritorno per la collettività, sinceramente non è più credibile così a prescindere. Dobbiamo capire bene il come ed il perché di questi progetti.
    Noi siamo convinti che il turismo debba essere una delle risorse principali per l’Oltrepò Pavese, ma ci piacerebbe che gli investimenti venissero fatti con raziocinio a fronte di analisi dei benefici. Le scelte che riguardano il pubblico devono essere fatte in funzione del buonsenso, non di amicizie o favori (e se lei conosce bene le nostre zone sa che troppo spesso è così).
    Quanti soldi sono stati spesi in iniziative per il rilancio turistico delle nostre zone negli ultimi 20 anni? Diversi milioni di euro. Ma quanto è migliorata l’economia turistica dell’Oltrepò?
    Quante promesse non sono state mantenute?

    Quali sono stati gli impatti diretti dovuti agli investimenti nello sviluppo turistico ed economico del territorio? Boh, chi lo sa, nessuno si prende la briga di misurare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi. E’ come se un’azienda investisse in un settore e poi si dimenticasse di verificare se ci ha guadagnato o ci ha perso.
    Spesso nella politica conta più spendere che ottenere i risultati.
    Gli investimenti di Provincia e Regione sulla seggiovia non sono (ad oggi) di nostra competenza. Al momento noi ci siamo limitati alla questione di Voghera.
    Sa quanti soldi sono stati spesi con la Giunta di Carlo Barbieri per la comunicazione e la promozione turistica nella nostra città?
    La risposta è zero. Zero. E nei bilanci previsionali si parla di poche migliaia di euro.
    In sostanza il Comune non investe i soldi dei vogheresi per Voghera, ma li va investire in un progetto in tutt’altra zona. Certo se fossimo in surplus il problema non si porrebbe. Invece lavoratori ed imprese stanno vivendo un grave periodo di crisi anche a Voghera.
    Dunque qual’è la logica? Inoltre l’indotto non sarebbe maggiore se gli investimenti turistici riguardassero direttamente Voghera?
    Perchè il punto fondamentale è che questi sono soldi dei vogheresi. Non della provincia o della regione.
    E nel programma di Carlo Barbieri e del PDL non era certo specificato che i fondi venissero spesi così. Ed il tempo delle vacche grasse è finito.

    Maurizio

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